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modo di essere...blu

...e che te lo dico a fare...

Laura -

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lunatica

Sogno o son desta?

 
 
Vorrei potermi svegliare domattina e scendere dall'altro lato del letto e stupirmi del tanto atteso inatteso. LAURA
Mezzaluna addormentata
June 30

Aut Aut


E la voce da lontano chiese: “Scappi?”

Rispose “Scappo? no...ci penso”

Ma trattasi di fuga o di riflessione?

June 28

Ri-flessioni cerebrali


In un frammento di memoria associativa...il tutto...

In un frammento di memoria sensoriale...il nulla...

June 25

Il girone: parlando di tutto e di niente

Anche nella strada più dritta c’è sempre un angolo...il capire cosa c’è dietro lascia sospesi, in bilico, dubbiosi, curiosi...timorosi...

è nel piacere della scoperta che spesso si rimane delusi, non per la scoperta in sè ma nel ritrovarsi di fronte  a niente che sappia di novità, a niente che non si prevedeva in qualche modo. Ma se lo si prevedeva allora perchè rimanerci male? forse perchè si è un pò scaramantici? allora si tende a pensare a quello che potrebbe essere affinchè si realizzi poi l’esatto contrario??

ma non sarebbe più semplice non buttarci via troppo tempo e pensiero??? Forse a volte le futilità aiutano....ma chi dice che queste non lo siano!

June 16

Riguardando dopo anni un classico di Truffaut...


Jules et Jim

"Oh, io sono un mezzo fallito. Il poco che so lo devo al mio professore, Albert Sorel. "Cosa vuol diventare?", mi domandò. "Diplomatico." "Ha una grossa fortuna?" "No." "Può con qualche apparenza di legittimità aggiungere al suo cognome un nome celebre?" "No." "E allora rinunci alla diplomazia." "Ma allora cosa posso fare?" "Il curioso." "Non è un mestiere." "Non è ancora un mestiere. Viaggi, scriva, traduca, impari a vivere dovunque, e cominci subito. L'avvenire è dei curiosi di professione. I francesi sono rimasti chiusi in casa per troppo tempo. Troverà sempre un giornale che paghi le sue scappatelle."


  
June 08

Vespero


Il troppo ragionare rallenta l’azione...ne conseguono irrecuperabili perdite di tempo

May 26

Magia

It is hard to tell the world we live in is either reality or dream

 
May 21

Dalla finestra

Una leggera brezza increspa lo specchio dell’acqua di una pozzanghera, ora simile ad una fronte corrugata da pensieri intricati.

Fotografie di ricordi e previsioni si susseguono come un cortometraggio, proiettandosi su un inesistente schermo. Gli occhi fissano attenti e rapiti lo scorrere di figure lente e velate, mentre il mondo reale fa da cornice. Lo spazio perde ogni sua definizione e velocemente vengo trasportata altrove pur rimanendo immobile nello stesso punto. Pian piano odo anche le voci, i rumori, il suono dei silenzi...

...ma...all’improvviso irrompe lo squillo del telefono  che frantuma la tranquillità di quel mondo ovattato, scaraventandomi nella realtà come solo la sveglia riesce a fare in pieno inverno, quando irruente si introduce strillante nel bel mezzo di un piacevole sogno coccolato dal tepore del piumone.

 

Finiscono così violentemente quei 5 minuti di pausa del secondo giorno di pausa forzata.  Sono in cattività...

May 18

Riscoperte


Rileggo spesso parti di libri che mi hanno in qualche modo colpito....le ho sottolineate e le pagine sembrano più consumate rispetto alle altre. Questo le rende già più belle, più interessanti, anche senza rileggere la parte indicata...che dopo tempo può risuonare come un facile aforisma di scarsa originalità.

Questi libri ogni tanto mi seguono negli spostamenti, anche se non dovessero più venire aperti...ma il fatto che mi abbiano colpito, anche per una  sola frase, li rende più belli rispetto agli altri e quindi meritevoli di un maggior riguardo.

Tra i tanti ne ho scorto uno stasera. E’un libro di uno dei miei scrittori preferiti, ma la storia raccontata non mi aveva colpita particolarmente. L’ho aperto, sfogliando pian piano le pagine e cercando di trovare quella frase che tanto rendeva degno di considerazione questo libro.

Nulla...non l’ho trovata...niente di sottolineato.

Le pagine sono state sfogliate e ne portano i segni, ma non sono particolarmente consumate. La copertina estraibile ha però i bordi che iniziano ad arricciarsi, indice del fatto che il libro è stato portato da una parte all’altra.

ma perchè? mi sarò confusa?

Solo dopo molto tempo mi accorgo della dedica...ecco cosa rendeva speciale questo libro: la dedica di chi me l’ha donato.

La rileggo a stento, le lacrime non mi permettono di avere un’immagine nitida...ma ricordo a memoria cosa c’è scritto...

May 13

E se...

E se un giorno mi svegliassi e mi accorgessi che non c’è vuoto in questo spazio?

e che l’assenza di materia altro non era che una fase transitoria e non un dato di fatto?

non sono sicura sia materia...non ne avverto la massa.

O forse non  ne sono capace...


May 10

I still haven't found what I'm looking for

Geometricamente parlando...

Il cerchio è un’insidiosa figura geometrica. Il quadrato, seppure banale, con i suoi 4 angoli  da l’impressine di cambiare direzione...ma, se si riflette sulla cosa, ci si accorge che si è sempre sulla stessa strada.

Con il cerchio non si ha neppure quell’illusione. Bisognerebbe camminare su linee spezzate aperte piuttosto che soffermarsi sulle solite linee chiuse!



May 03

...

"Nessuna idealità può apparire più dolce di quella che ricerca le voluttà della vita mediocre."

da Tonio Kröger di Thomas Mann

April 30

riemergo per prendere una boccata d'aria e mi inabbisso nuovamente nelle mie acque

E’ strano ritrovarsi a sbirciare dopo tanto tempo tra questi pezzi di me...con occhio critico, come se non appartenessero al mio mondo, nonostante quella realtà non è che la continuazione di questa
January 07

O FORTUNA

 

O Fortuna,
velut luna
statu variabilis,
semper crescis
aut decrescis;
vita detestabilis
nunc obdurat
et tunc curat
ludo mentis aciem,
egestatem,
potestatem
dissolvit ut glaciem.

 

sors immanis
et inanis,
rota tu volubilis,
status malus,
vana salus
semper dissolubilis,
obumbrata
et velata
mihi quoque niteris;
nunc per ludum
dorsum nudum
fero tui sceleris.

 

sors salutis
et virtutis
mihi nunc contraria,
est affectus
et defectus
semper in angaria.
hac in hora
sine mora
corde pulsum tangite;
quod per sortem
sternit fortem,
mecum omnes plangite!

 

 

 


O Fortuna, cambi di forma come la luna, sempre cresci o cali; la vita detestabile ora abbatte ora cura a turno le brame della mente, dissolve come ghiaccio miseria e potenza. Sorte possente e vana, mutevole ruota, maligna natura, vuota prosperità che sempre si dissolve, ombrosa e velata sovrasti me pure; ora al gioco del tuo capriccio io offro la schiena nuda. Le sorti di salute e di successo ora mi sono avverse, tormenti e privazioni sempre mi tormentano. In quest'ora senza indugio risuonino le vostre corde; a caso ella abbatte il forte, con me tutti piangete!

December 06

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Peel out the watchword
Just peel out the watchword

 
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Quello che ascolto...in blu ( in ordine sparso )